Parte dello zoccolo duro di quelli che saranno poi i futuri HFB, inizia a muovere i primi passi pressappoco nel dicembre 2005 in quel di Viterbo e fa un esordio di quelli ‘col botto’ a fianco di band storiche del calibro di Gesta Bellica e Zetazeroalfa. In quella occasione si presentarono sul palco tre loschi figuri, Mirko alle chitarre, Alberto alla batteria e Alessandro alle corde vocali, senza neanche l’ombra di un basso.
L’effetto bomba fu davvero dirompente, pogo della Madonna, esplosioni sopra e sotto il palco e grind abbestia suonato alla velocità della luce. I responsi della serata furono inaspettatamente molto positivi, anche se molti rimasero impietriti dalla furia scatenata da quei tre ceffi.

Arrivano le prime interviste e i primi curiosi, si continua a suonare al fianco degli ZZA e si affinano tecnica e violenza sonora. Nel frattempo, si aggiunge Paoletto al basso e Paolo alla seconda chitarra. Il gruppo sembra prendere una buona piega e quello che è più importante, intorno alla band inizia a raccogliersi un vero e proprio manipolo di pazzi invasati che andranno poi a dar vita alla combattivissima e sempre presente HFB Crew. I concerti aumentano in maniera vertiginosa, la band non si risparmia neanche per il cazzo e si inizia a dividere il palco con una sbordellata di gruppi tra i quali: S.P.Q.R., Civico 88, Armco, Dente di Lupo, Brigade M, Legittima Offesa, Macchina Targata Paura, Faustrecht, Timebombs e Insedia solo per citarne qualcuno.

Di li a poco si fa la conoscenza di Gio della EDA propaganda, che ha più contatti lui che un tumore in fase terminale. Il lavoro di pubbliche relazioni con l’estero viene affidato interamente a quest’ultimo e i primi risultati non tardano ad arrivare; mentre si attraversa l’Italia in lungo e in largo, si parte per la Germania in una tre giorni che definire fisicamente devastante è dir poco.

Il gruppo e la Crew si divertono da matti, si suona con i tedeschi Eternal Bleeding e con gli ungheresi Fher Torveny, si conosco i camerati di Jena e parti limitrofe, si stringono nuove amicizie e si consolidano le vecchie. Dopo quell’esperienza il gruppo decide che è oramai giunto il momento di incidere qualcosa.
Esce a dicembre 2005 il primo lavoro interamente autoprodotto targato HFB un MCD dal titolo ‘Hatecore Connection’.

La valanga di responsi positivi non fa altro che fomentare il gruppo, si inizia quindi da subito a lavorare per il secondo pezzo di plastica (uno split con gli olandesi Brigade M) ma purtroppo non è tutto rosa e fiori. I numerosi impegni e il crescente stress da sala prove fiaccano lo spirito di alcuni dei componenti. Esce Paolo (seconda chitarra) e di li a poco lascia il gruppo anche Alberto (batteria). Per nulla scoraggiati e con una voglia di assaltare il mondo, seconda solo a quella della bomba atomica, i tre superstiti iniziano le audizioni per rimpiazzare i ‘caduti’. Il Santo protettore degli HFB ci mette lo zampino e Luca entra di prepotenza come nuovo devastante drummer.

Siamo ai giorni nostri, HFB e la sua Crew sono di nuovo pronti per far assaltare il cielo, siamo solo agli inizi e non abbiamo nessuna intenzione di rallentare ne tanto meno di smettere!!!

HARDCORE TUTTA LA VITA!!!







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